Franco Califano E Figlia

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«… No, non ho detto gioia, ma noia, noia, noia». Impossibile  non avere queste parole in testa mentre vai a intervistare Califano. Io (ingenua!) non avevo mai capito che è «noia tutto, tranne il sesso». Io (ingenua!) pensavo che, se uno è spaccone, lo rimane sempre. Invece eccolo, Califano, parla di depressione e di crisi di panico, di acciacchi e di delusioni, confessa che sogna una donna che sia per sempre. Racconta di essersi lasciato da poco con Monica Ciccolini, trentacinquenne ex consigliere regionale di Forza Italia in Lazio: «È la prima volta che faccio sei mesi di castità», confessa. «Non è che stavo male per Monica, ma avevo le crisi di panico, ero al primo gradino della depressione. Il giorno del mio compleanno, sono venuti a casa nipoti e amici. Io mi sono chiuso dentro una stanza e non volevo più uscire. Io che so’ cantante  so’ nato per sta’ tra la folla, avevo paura della gente». Lui non sa darsene una spiegazione e minimizza: «Le malattie nervose quando arrivano, arrivano. Per fortuna, sono guarito prendendo mezza pillola al giorno». La spiegazione dei suoi malesseri, però, la capirò più avanti. Quando (beata ingenuità!) farò una domanda che non dovevo fare.

«Adesso cerco sentimento e una storia seria», confida. Delle sue tante donne ne ricorda poche: «Qualche mese fa, mi sono presentato a una e si è offesa: eravamo stati insieme sei mesi, non una sera! E solo sette anni prima!». Un po’ spacconeggia («Cerco la donna della vita da sempre, per questo le ho provate tutte»), un po’ è stanco e non perché sta invecchiando («invecchierò cinque minuti prima di morire», giura), ma perché delle donne non ne può più: «Mi hanno perseguitato. Venivano di notte sotto casa, lasciavano marito e figli. Dopo 15 anni che c’eravamo lasciati, ancora telefonavano. Un inferno»! Ricorda le pratiche estreme, come quando se ne stava in agguato sull’armadio, fingendo di leggere il giornale e la sua donna si spogliava di sotto. «La più vecchia con cui sono stato aveva 35 anni, la più giovane 14 quando io ne avevo 30. E ultimamente ne ho avuta una di 19». Tutte avrebbero fatto follie: «Con una, 15 anni fa, ho fatto l’amore il giorno del matrimonio, con l’abito bianco e nel bagno dell’albergo. Lei aveva 22 anni, io 50 e l’avevo vista solo due volte. Poi lì so’ scattati gli sguardi e ci siamo infilati nel bagno». Sarebbe stato anche con una suora, su un letto di ospedale mentre era malato, e la sventurata per penitenza dopo si ritirò in clausura. Però ammette: «Ne ho amate solo quattro. L’ultima è Monica, è finita perché abitavamo lontani: io ai Castelli Romani, lei all’Olgiata. Non riuscivamo più a vederci. La prima è Dominique Boschero, un’attrice francese di una bellezza straordinaria. Fu la mia fortuna: stavo con lei e mi cadevano ai piedi tutte, non gliè pareva vero di soffiare l’uomo a una dea così. Le altre due so’ sconosciute».